|
MUFFX ACOUSTIC SHOWCASE – martedì 14 agosto, Palazzo della Cultura Galatina (start ore 22!!) FREE ENTRY
La prossima tappa del MUFFX ACOUSTIC SHOWCASE è in agenda per il prossimo martedì 14 agosto 2012, ore 22 presso il Palazzo della Cultura (P.zza Alighieri), Galatina.
All’interno della rassegna CHIOSTRO D’ESTATE, promossa dall’associazione FUTURA CITTA’, si svolgerà lo showcase acustico in cui verranno presentati i brani del nuovo album ‘EPOQUE’ prodotto da Ill Sun Records in collaborazione con Lobello Rec e distribuito da Goodfellas. E' attualmente in corso l'Epoque Tour tour partito il 21 di Aprile e che nel mese di Maggio ha portato la band ad esibirsi anche a Londra in alcuni live club storici della scena alternative della City .
A rendere ancora più interessante l’evento, le proiezioni dell’ultimo videoclip ‘Dopotutto’ e del breve documentario ‘Making of’ con il backstage della recente registrazione presso SUDEST STUDIO – entrambi regia di Carlo Mazzotta - e il video ‘La Processione’, realizzato da Hermes Mangialardo. Last but not least, una breve chiacchierata in cui la band salentina, dopo il suo ultimo tour europeo, incontra il suo pubblico, raccontando un po’ di sé e dei prossimi progetti.
Infatti è in cantiere un nuovo progetto in cui i Muffx reinterpretano, rielaborano e rivisitano in chiave rock, marce sinfoniche bandistiche sotto la direzione artistica del trombettista e produttore Cesare Dell'Anna.
I MUFFX SONO
Luigi Bruno (voce/chitarra)
Alberto Ria (batteria)
Gianna Greco (basso)
Cristiano Colopi (chitarra)
MUFFX – han detto di loro (recensioni e non solo …)
http://www.rockit.it/recensione/18959/muffx-poque
Mettiamo subito in chiaro una cosa: questo terzo lavoro dei Muffx è un discone!
Sono trascorsi esattamente 2 anni da quando su queste stesse pagine raccontavo della loro seconda opera, descrivendola come un "bailamme (in cui) riescono sempre a venirne fuori egregiamente, grazie ad un livello di scrittura e di arrangiamenti che rendono finalmente piacevole l'ascolto per intero". Sorprende anche il fatto che allora come ora le tracce siano 11 e, ancor di più, che la fotografia scattata 730 giorni fa non si sia sbiadita neppure un po': stessi colori e stessa identica luce, ma con alcuni ritocchi che lo rendono superlativo.
Non si tratta quindi di una fotocopia del disco precedente, ma se "Èpoque" si fosse intitolato "Obsessions vol. 2" non ci saremmo certo sorpresi, anzi. Stavolta la differenza principale consiste nell'uso dell'italiano, il vero e proprio salto di qualità rispetto alla scelta originaria di cantare in inglese. Le influenze, invece, rimangono pressoché identiche, con i soliti Queens Of The Stone Age a farla da padrona ("Dopotutto", il primo vero brano dell'album, ha un tiro degno dei tempi migliori di Josh Homme), forse ancora di più che in passato. In compenso gli arrangiamenti diventano ancora più ricchi e colorati, e i tentativi di incrociare i ritmi tipicamente stoner col folk di matrice salentina (!!!) sembrano essere la chiave di volta dell'opera; da questo punto di vista le tracce più convincenti ci paiono essere "Prega" e "La processione", mentre "Sagra del diavolo (pt. I e II)" e "Il mercante di croci"- entrambe comunque riuscitissime - pagano lo scotto di ricordare fin troppo le sonorità dei Gogol Bordello (probabilmente l'altra principale fonte di ispirazione del gruppo pugliese, essendo già comparsa nella precedente uscita discografica). Molto molto interessante l'esperimento di "False partenze", un altro dei possibili sviluppi del sound dei Muffx, in cui la fisarmonica inizialmente crea un tappeto sonoro sulla falsariga di un tango, per poi esplodere fragorosamente. Affascinante, invece, il finale di "Coincidenze", uno strumentale tipico di una colonna sonora italiana degli anni '70 costruito in forma di suite.
http://www.ithinkmagazine.it/musica/3042-recensione-muffx-epoque.html
Nati nel 2006, i salentini Muffx, sono una interessante band composta da Luigi Bruno (voce, chitarra), Alberto Ria (batteria), Gianna Greco (basso) e Cristiano Colopi (chitarra), che mescola lo stoner rock dei Queens Of The Stone Age con le sonorità dei Gogol Bordello e quelli delle colonne sonore dei film italiani degli anni settanta.
A quattro anni da Small Obsessions, arriva Époque, disco che raccoglie undici brani che segnano una piccola rivoluzione nella loro cifra stilistica sia per l’introduzione dei testi in italiano in luogo di quelli in inglese dei primi due lavori, sia per una maggiore attenzione verso gli incroci musicali con la world music e il folk.
Per comprendere a pieno questo disco è necessario partire dalla copertina su cui è ritratto un omone in giacca e cravatta, che girando il disco si scopre essere un diavolo, posto al vertice di una sorta di piramide sociale nella quale le posizioni di vertice sono occupate da un politico, alcuni banditi, un cardinale e una velina, i personaggi che, insomma, ogni giorno popolano le cronache dei giornali. In basso, invece, troviamo la gente comune, una coppia di giovani innamorati, gli anziani, gli operai.
I Muffx con Époque lanciano un atto d’accusa senza mezzi termini verso la nostra società, figlia e vittima di una economia fatta solo di consumismo e speculazione, ed assolutamente indifferente ad ogni forma di umanità. Durante l’ascolto, spinti dalla potenza delle chitarre abrasive e dalle divagazioni attraverso i suoni balcanici, si spazia dallo stoner rock di Dopo Tutto alla bella title track in cui brilla la tromba di Cesare Dell’Anna, tuttavia il meglio arriva con le due parti di Sagra Del Diavolo con l’hammond di Mauro Tre in grande evidenza, e con la divagazione nei suoni balkan de Il Mercante Di Croci. Se False Partenze lascia intendere che il futuro sarà certamente all’insegna della sperimentazione, lo strumentale Coincidenze, che chiude il disco, è l’esempio più interessante di quanto siano ampie le potenzialità di questo gruppo.
Ci aspettiamo molto dai Muffx e speriamo anche che in futuro ci possano sorprendere con una scia di tradizione salentina nei loro pezzi.
http://www.musicclub.it/band/12482508111490/muffx
“Époque”, terzo lavoro discografico dei salentini Muffx, è un viaggio nel futuro remoto, un carillon psichedelico che mette in scena un'umanità distorta, una processione di vite e di suoni rubati da occhi curiosi e mani abili. “Époque” è un disco denso, epico nel suo celebrare il rock, che incontra le musiche del mondo. Un album orgoglioso, capace di riscrivere la grammatica di un genere (lo stoner) in una nuova chiave sudista. Quel sud che è tacco d'Italia, che si lascia bagnare dal suono dei Balcani e non dimentica le sue radici. “Époque” è il manifesto del Salento rock, mistura solida di ascolti e contaminazioni, ponte tra oceano e mediterraneo. I Muffx scardinano codici e confini e creano un caleidoscopio di suoni che travolge e macina generi (blues, hard rock, walzer, progressive, psichedelia, musica da banda) che alterna cavalcate dispari, apertura cosmiche, granitici riff serrati. Il tutto virato con colori molto anni '70. Per questa prova i Muffx scelgono di abbattere anche il confine della lingua optando per brani – per la prima volta - in italiano, grazie alla collaborazione tra il frontman Luigi Bruno e lo scrittore Stefano Zuccalà. Il cd è prodotto dalla neonata etichetta Ill Sun Records in collaborazione con Lobello Records e distribuito da Goodfellas.
|