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Questo tipo di casa a corte è un tipo arcaico, elementare.
Esso si sviluppa soprattutto nella zona che va da San Pietro in Lama, verso sud passando dalla Grecìa Salentina, fino a Maglie, Poggiardo e chiudendosi verso Otranto.
Generalmente questo tipo di case a corte rappresentavano le dimore di ceti meno abbienti: braccianti, coloni e mezzadri.
Spesso queste corti si aggregavano tra loro creando veri e propri rioni: un esempio è quello di Via del Foggiaro di Vernole, dove, si è cacciato di aria che la disposizione delle cellule abitative, si presentano di una originalità e di una chiarezza singolare.
Si distinguono infatti: una strozzatura iniziale che farebbe pensare quasi ad un originario ingresso al rione, una sezione stradale che tende ad aumentare fino a raggiungere l'aspetto di una piazza, con la presenza di un edificio religioso (ormai abbattuto) e di granai pubblici in piazza.
Analogo discorso riguarda Rione Riesci di Arnesano.
Degna di considerazione è pure la delegazione delle piccole grandi corti di via Zaca, via Catumerea e via Corsica a Martano.
Ma come erano fatte queste corti?
Lo schema planimetrico è elementare: ogni abitazione, costituita generalmente da un unico vano (raramente di dimensioni maggiori di 5m per 7m), si colloca lungo il lato parallelo e opposto alla strada; ogni unità si affaccia sulla corte e su di un giardinetto retrostante (ssutta o essitura in Grecìa).
A volte di abitazione si dispongono a squadra su due lati contigui o su due lati opposti della corte e molto raramente su tre o quattro lati.
Spesso l'ingresso è preceduto da un vano rimessa (sappuertu o simportu) utilizzato generalmente per deporre il campo agricolo o per lasciar degli attrezzi più ingombranti; spesso ospita la mangiatoia del cavallo o per l'asino; e un coperto utile per finirsi durante le ore più calde dell'estate, per conversare, cucire e ricamare.
Il pavimento della casa è formato da lastre (chianche) di pietra calcarea, generalmente la pietra di Cursi; il soffitto è costituito da un incannunciato sorretto da tra i cieli di legno e coperto da una sorta di tegole (imbrici) prodotte nel Salento (San Pietro in Lama e Cutrofiano).
Da “La casa a corte nel Salento leccese” di A. Costantini, Adriatica Editrice Salentina, 1979.
La casa a corte del Salento leccese
Il Mignano e le case a corte
La sistemazione nelle abitazioni a corte
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